Trasparenze estive
Pizzo, organza, tulle. I tessuti si fanno impalpabili e il corpo viene messo in mostra. L'importante, però, è riuscire a sedurre senza esibire. Sexy, ma con classe
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Mostrare senza esibire. Questo il segreto della seduzione del vedo-non-vedo, un look antico come le crinoline delle dame in tempi in cui anche lasciar intravedere un pizzo o un merletto sotto numerosi strati di tessuto era considerato irresistibile. Lontane da quell’epoca, dai corsetti che ora rivivono per lo più nelle camere da letto e nelle serate burlesque, non più nascosti ma mostrati, è importante imparare a scoprirsi coprendosi ricordandosi che raramente ciò che è sotto il nostro naso, bellamente esibito e a portata di sguardo stuzzica poi realmente la fantasia.
Dunque ben vengano pizzo, organza, cotone leggero, seta aderente e sottile al punto da lasciare ben poco all’immaginazione, ma con qualche accortezza necessaria per evitare di sprofondare nella volgarità. La prima regola è scegliere con cura la biancheria che deve essere rigorosamente a tinta unita e molto semplice, possibilmente in lycra o in seta ma non in pizzo: ricami, disegni, rilievi, sarebbero in bella vista e attrarrebbero l’attenzione al punto da far scomparire il fascino della vostra mise. Nello scegliere il colore, poi, la prima cosa da fare è considerare il contesto in cui si sta per sfoggiare quel look. In Sex and the city Carrie sfoggia un minidress bianco sotto cui spuntano slip e reggiseno fucsia: questo è sconsigliabile nella maggior parte dei casi al contrario della scelta di un bel tono su tono. Non a caso si parla di vedo-non-vedo e non di un evidenziatore da passare sulle nostre zone hot affinché si notino meglio.
La trasparenza, che sia dovuta al pizzo, alla lavorazione del cotone, magari all’uncinetto, o ad un tessuto leggerissimo, quest’ultimo perfetto per rendere seducenti abiti lunghi dal mood gipsie, va scelta con cura tenendo sempre conto dell’età, purtroppo è sconsigliabile alle signore e anche alle ragazzine, e dei propri punti forti ricordando che una donna avente la fortuna di poter esibire delle forme generose è più facilmente tacciabile di volgarità. Lasciar intravedere la pelle è un modo di essere femminili graziose che deve calzare a pennello a chi lo indossa, per questo le passerelle non hanno porposto un solo stile, un sol mood: Brioni veste le signorine bon ton, Blumarine le donne eccentriche, Alberta Ferretti e Laura Biagiotti eteree ninfe di boschi incantati, Anteprima giovani donne che non temono che lo sguardo si soffermi su di loro. Nel compiere la nostra scelta è sempre bene, per prima cosa, sentirsi a proprio agio
Dunque ben vengano pizzo, organza, cotone leggero, seta aderente e sottile al punto da lasciare ben poco all’immaginazione, ma con qualche accortezza necessaria per evitare di sprofondare nella volgarità. La prima regola è scegliere con cura la biancheria che deve essere rigorosamente a tinta unita e molto semplice, possibilmente in lycra o in seta ma non in pizzo: ricami, disegni, rilievi, sarebbero in bella vista e attrarrebbero l’attenzione al punto da far scomparire il fascino della vostra mise. Nello scegliere il colore, poi, la prima cosa da fare è considerare il contesto in cui si sta per sfoggiare quel look. In Sex and the city Carrie sfoggia un minidress bianco sotto cui spuntano slip e reggiseno fucsia: questo è sconsigliabile nella maggior parte dei casi al contrario della scelta di un bel tono su tono. Non a caso si parla di vedo-non-vedo e non di un evidenziatore da passare sulle nostre zone hot affinché si notino meglio.
La trasparenza, che sia dovuta al pizzo, alla lavorazione del cotone, magari all’uncinetto, o ad un tessuto leggerissimo, quest’ultimo perfetto per rendere seducenti abiti lunghi dal mood gipsie, va scelta con cura tenendo sempre conto dell’età, purtroppo è sconsigliabile alle signore e anche alle ragazzine, e dei propri punti forti ricordando che una donna avente la fortuna di poter esibire delle forme generose è più facilmente tacciabile di volgarità. Lasciar intravedere la pelle è un modo di essere femminili graziose che deve calzare a pennello a chi lo indossa, per questo le passerelle non hanno porposto un solo stile, un sol mood: Brioni veste le signorine bon ton, Blumarine le donne eccentriche, Alberta Ferretti e Laura Biagiotti eteree ninfe di boschi incantati, Anteprima giovani donne che non temono che lo sguardo si soffermi su di loro. Nel compiere la nostra scelta è sempre bene, per prima cosa, sentirsi a proprio agio
Valeria Roscioni - Nexta
| Data: 14/5/2011 | Visto: 16219 |







