Rischio dieta: aumenta il colesterolo
Non basta dimagrire per tornare in forma. Se davvero volete fare una dieta, allora, occorre che non teniate d'occhio solo l'ago della bilancia
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Quando si parla di dieta la prima cosa che si pensa di dover bandire sono i carboidrati. Vuoi dimagrire? Comincia con l’eliminare pane e pasta. Questo sembra essere il diktat più in voga tra i regimi alimentari per perdere peso. Invece non è così: ridurre drasticamente i carboidrati non solo non serve ma può addirittura risultare dannoso se, intanto, non si tengono sotto controllo anche i grassi.
Parola di svedesi, popolazione la cui dieta era sbagliata al punto che begli anni Sessanta nelle regioni del Nord si aveva una percentuale altissima di malattie cardiovascolari. Il problema all’epoca era radicato al punto che si dovette educare la popolazione a mangiare con un programma apposito: il Västerbotten Intervention Programme, che impose una diversa etichettatura dei cibi e mise in atto una rete capillare di incontri che coinvolgevano l’intera popolazione. Fin qui tutto normale.
Negli ultimi venticinque anni gli svedesi, tra un mobile da montare e l’altro hanno imparato a non immergere qualunque cosa nel burro e ad eliminare determinate tipologie di grasso. Il tutto con una certa regolarità fino al 2005 quando è cominciato a sorgere un nuovo problema: per via delle diete a basso indice glicemico la maggior parte della popolazione ha ridimensionato notevolmente il quantitativo di carboidrati senza curarsi del consumo dei grassi, sia saturi che insaturi. Il risultato è presto detto: non solo i poverini non sono dimagriti, ma il loro livello di colesterolo è arrivato alle stelle rendendo tutti i risultati raggiunti completamente vani.
Ingegerd Johansson, coordinatore della ricerca svedese, ha così spiegato la situazione sperando che essa sia un monito per tutti: “Purtroppo spesso l'interesse della popolazione è centrato solo sulla possibilità di perdere peso in poco tempo, non importa come: mentre ci si pesa in bagno alla mattina il pensiero non corre certo al colesterolo, di cui sappiamo qualcosa soltanto se ci sottoponiamo alle analisi del sangue. Questi dati confermano che per dimagrire e non rischiare la salute bisogna allora seguire un'alimentazione bilanciata e sana: va bene ridurre la quota di carboidrati se è in eccesso, ma non bisogna certo dimenticare di tagliare altrettanto i grassi, che non dovrebbero mai superare il 30 per cento delle calorie totali”. Siamo ancora certi che il nostro peggior nemico in fatto di peso sia il pane?
Leggi anche: Accelerare il metabolismo
Parola di svedesi, popolazione la cui dieta era sbagliata al punto che begli anni Sessanta nelle regioni del Nord si aveva una percentuale altissima di malattie cardiovascolari. Il problema all’epoca era radicato al punto che si dovette educare la popolazione a mangiare con un programma apposito: il Västerbotten Intervention Programme, che impose una diversa etichettatura dei cibi e mise in atto una rete capillare di incontri che coinvolgevano l’intera popolazione. Fin qui tutto normale.
Negli ultimi venticinque anni gli svedesi, tra un mobile da montare e l’altro hanno imparato a non immergere qualunque cosa nel burro e ad eliminare determinate tipologie di grasso. Il tutto con una certa regolarità fino al 2005 quando è cominciato a sorgere un nuovo problema: per via delle diete a basso indice glicemico la maggior parte della popolazione ha ridimensionato notevolmente il quantitativo di carboidrati senza curarsi del consumo dei grassi, sia saturi che insaturi. Il risultato è presto detto: non solo i poverini non sono dimagriti, ma il loro livello di colesterolo è arrivato alle stelle rendendo tutti i risultati raggiunti completamente vani.
Ingegerd Johansson, coordinatore della ricerca svedese, ha così spiegato la situazione sperando che essa sia un monito per tutti: “Purtroppo spesso l'interesse della popolazione è centrato solo sulla possibilità di perdere peso in poco tempo, non importa come: mentre ci si pesa in bagno alla mattina il pensiero non corre certo al colesterolo, di cui sappiamo qualcosa soltanto se ci sottoponiamo alle analisi del sangue. Questi dati confermano che per dimagrire e non rischiare la salute bisogna allora seguire un'alimentazione bilanciata e sana: va bene ridurre la quota di carboidrati se è in eccesso, ma non bisogna certo dimenticare di tagliare altrettanto i grassi, che non dovrebbero mai superare il 30 per cento delle calorie totali”. Siamo ancora certi che il nostro peggior nemico in fatto di peso sia il pane?
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Valeria Roscioni - Nexta
| Data: 27/6/2012 | Visto: 6060 |
Tutto su: attenzione alla dieta: fa venire il colesterolo / colesterolo alto / rischio di infarto / dieta e carboidrati / dieta e grassi





